Tappa n°12 Milazzo -Capo D'Orlando
Tappa n°12 Milazzo - Capo d'Orlando. Km 77 disl + 896 Temp. 15 ° C. cielo coperto.
Una buona colazione presso l'hotel, poi andiamo ad esplorare Capo Milazzo che dista circa 6 km, l'aria è fresca e seppur procediamo in salita non c'è affanno, ormai il nostro allenamento è più che buono. Sulla estremità del capo vi è un faro, ma non è accessibile, di lato un viottolo porta all'area protetta della piscina di Venere. Questo è un ottimo punto panoramico quasi a 360°, tra cactus, fichi d'india, euforbie arboree, fichi, e delle piante di rovere che crescono sulla roccia. Da qui scende una ripida scala al mare, alla piscina di Venere appunto, noi non la facciamo, troppi gradini.
Riprendiamo il percorso sulla penisola verso la città passando per il castello che è imponete e fortificato. Poi per stradicciole sendiamo ancora sul lungomare.
Dal lato verso Palermo, la penisola è un grandissimo arco con spiaggia per numerosi chilometri. Ancora piccoli paesi e poi una riserva lungo il mare è attraversata da un sentiero che corre tra eucalipti, pini e pure qualche piccolo baobab. Ad un certo punto però bisogna fare un guado di un torrente, siamo costretti a togliere scarpe e calze e portare le bici sull'altra sponda.
Arriviamo in breve a riguadagnare la statale 113 con poco traffico, qui inizia anche la salita che in 4km ci porterà al santuario di Tindari. Arrivati alla chiesa, da cui si gode un ottima vista, dobbiamo attendere le 14,30 perché, al momento risulta chiusa. Approfittiamo della sosta per vedere il teatro greco, che però è anche lui chiuso per riprese cinematografiche. Non ci resta che sederci ad un chiosco per uno spuntino: pasta al forno per Angelo e Gianfranco, Tigelle di ceci per Paola e pane cunsadu per me, cocacola, acqua e caffè. Ora sono le 14 30, possiamo visitare il santuario e la miracolosa Madonna Nera, una statua lignea, arrivata in una cassa portata dal mare.
Riprendiamo il percorso, questa volta in discesa per 8 chilometri, direzione Patti. Seguendo le varianti della nostra traccia purtroppo ci troviamo a dover passare sotto l'autostrada in un sottopasso allagato, moccoli e imprecazioni varie da non ripetere. Ma finalmente esce il sole e riguadagnata la statale possiamo percorrere uno dei tratti più belli dell'intero percorso. Il tratto da San Giorgio a Gioiosa Marea è a picco sul mare e pur essendoci il vento è una gran bella pedalata. Numeresi cartelli ci indicano che dopo Gioiosa Marea la strada è interrotta da una frana e non è possibile passare, l'alternativa segnalata si inerpica per le montagne e sarebbe un vero disastro. Ma scesi alla stazione vi è subito un treno che con una sola fermata ci toglie d'impiccio. Arriviamo giusto in tempo per fare i biglietti e salire.
La stazione successiva è quella di Brolo Ficarra, 8 chilometri ancora e siamo a destinazione, un intero appartamento in centro di Capo D'Orlando "Il giardino segreto" Qui troviamo tutto il necessario per un'ottima sistemazione e per cucinare una buona cena. Il supermercato è proprio di fronte.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.
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