Tappa n° 3 Agrigento -Licata

 Tappa n°3 Agrigento-Licata Km 68 disl+ 1000m. Temp 20° C. Cielo sereno

Oggi abbiamo affrontato la prima tappa vera in terra siciliana. La sveglia delle 7 ci ha trovati tutti pronti per affrontare questa avventura.  Per le 8 siamo al bar Queto, già adocchiato la sera prima andando a cena. Scendiamo i 3 km che ci separano dall'ingresso della Valle dei templi in pochi minuti percorrendo una strada in discesa. Dopo aver fatto i biglietti per la visita e parcheggiato le bici ci inoltriamo lungo il percorso di visita. Il cielo è di un azzurro intenso, la valle è di fatto un giardino fiorito di giallo e di blu, il verde delle piante è intenso così come il profumo di essenze mediterranee. Sullo sfondo il mare blu elettrico.  È paradisiaco passeggiare tra i resti archeologici e leggere gli anni e gli eventi che questi manufatti di pietra calcarea hanno vissuto. La maggior parte risale al V secolo a.C. Vi sono ulivi millenari e agavi che sono sculture naturali. Man mano che procediamo nella visita aumentano i gruppi organizzati di turisti, ma lo spazio è talmente vasto che consente la visita in tranquillità e con i propri tempi. Le foto si sprecano, ma non riescono a cogliere a sufficienza quello che lo sguardo ammira. Siamo estremamente fortunati ad avere i Italia tanta meraviglia come patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO. Non sto a descrivere i singoli templi e tutto il contorno ci vorrebbe una giornata intera. Le due ore e trenta della visita sono passate in fretta e con grande ammirazione da tutti, ma ora si parte sui pedali. 











San Leone con le sue belle spiagge e con il lungomare non è distante e in poco più di 30 minuti siamo già in riva al mare, una brezza fresca ci accoglie mentre il sole già brucia sulla pelle, me ne accorgerò a sera.  La strada secondaria che percorriamo è una provinciale con traffico quasi assente, sale dolcemente tra le serre e le coltivazioni di verdure e frutteti vari. A un certo punto prendiamo una deviazione per Punta Bianca,  consapevoli che i 7 Km di sterrato li dovremo fare sia in andata che in ritorno. Quello che ignoriamo è  lo stato pietoso di questa che a tratti non si può più chiamare strada. Quasi al termine alcuni camper hanno trovato un terrazzo sul mare per godersi le belle spiagge deserte. Giunti alla punta con qualche difficoltà una ripida discesa porta al mare, qui decidiamo di proseguire a piedi. Sulla punta a mare le rocce sono sorprendentemente di un bianco abbagliante, in piccolo assomiglia alla Scala dei Turchi che è poco distante.








Riguadagnata la provinciale percorriamo circa 1,5 Km sulla strada statale e subito dopo una galleria un sentiero di collegamento ci porta sulla strada provinciale che è dismessa e molto ammalorata, ma sale dolcemente e arrivati sulla sommità scende passando per Castello di Palma e poi arriva a Marina di Palma, qui il bar Luna ci accoglie senza problemi per un pasto anche se sono le 14 passate. La sosta è piacevole e le ricche insalatone sono apprezzate da tutti. 










Ripartiamo dopo il caffe alle 15,30 e sempre su strade secondarie saliamo alla Ciotta. Una bella discesa ci riporta al mare presso la torre Di Gaffe. Dopo aver percorso piccoli viottoli al Pisciotto, sempre molto panoramici saliamo un sentiero roccioso spingendo la bici a mano con difficoltà crescenti, ma brevemente raggiungiamo la Torre San Nicola di forma ottagonale. Alcuni cani ci ringhiano ma senza mordere, ma mi fanno ritornare agli incubi peggiori. Ancora salite e falsi piani, molto falsi e poco piani ci portano alle Ville Patrizie in stile Liberty che sovrastano la città di Licata. In breve con una discesa ripida su pavè raggiungiamo il nostro B&B in pieno centro di Licata. Ottima soluzione per la notte, l'oste è particolarmente gentile e dopo averci fatto accomodare ci informa su tutto ciò che possiamo fare, vedere e mangiare in città. 







Ora andremo a cena e a passeggiare per il centro. 

Per oggi è tutto, ciao alla prossima. 

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