Tappa n °13 Capo d'Orlando - Cefalù
Tappa n ° 13 Capo d'Orlando - Cefalù Km 80 Disl+555 Temp 18° C. cielo sereno.
Dopo aver fatto colazione in appartamento e sistemato le nostre cose, con calma ci accingiamo a partire sul bel lungomare di Capo D'Orlando. È domenica mattina, giorno in cui tutti si rilassano un poco, a noi sembra quindi di recepire questo spirito, passeggiamo con la bicicletta senza troppo impegno. Oggi il percorso prevede ancora un'interruzione a causa frana tra Santo Stefano di Camastra e Castel di Tusa, la variante è molto impegnativa sui monti Nebrodi per cui l'alternativa sarà probabilmente il treno come ieri tra le due stazioni.
Riprendiamo il percorso che effettivamente è molto panoramico perché la strada corre a circa un cinquantina di metri sopra il mare e il traffico è quasi inesistente. In breve tempo arriviamo quindi a Castel di Tusa e ci concediamo uno spuntino seduti all'ombra su di una scalinata con viveri avanzati la sera prima. Da qui a Cefalù ci sono solo 24 chilometri, fatti tutti sulla statale con scorci e paesini meritevoli di foto e sosta. Passiamo anche per il 38° parallelo, sul mare un monumento moderno che sembra una cornice gigante con a fianco un cavallo cromato, sulla montagna una piramide.
La descrizione:
Il sito prescelto per la scultura di Staccioli è una leggera altura del territorio di Motta d’Affermo: un avamposto in quota sul mare e prospiciente gli scavi di Halaesa, le cui coordinate geografiche centrano esattamente la consistenza matematica del trentottesimo parallelo.
Nominando la propria opera, l’artista traduce l’astrazione della misura terrestre in creativa percezione metafisica e suggella l’intrinseco legame dell’opera alla geografia del luogo, in perfetta sintonia con la poetica che contraddistingue sin dagli anni sessanta le proprie creazioni.
L’opera è un tetraedro titanico cavo realizzato in acciaio corten. Parzialmente sprofondata nel territorio roccioso, presenta una fessura lungo lo spigolo occidentale che rende ancora più preciso il suo collocarsi nella specificità del luogo e nello spazio cosmico.
Come un faro introverso, testimone consapevole del ciclico e irreversibile scorrere del tempo, cattura la luce solare attraverso la fessura, registrando nel proprio ventre geometrico i riverberi luminosi dallo zenit al tramonto.
Al concetto di immortalità, notoriamente correlato alla piramide faraonica, subentra qui il concetto più responsabile di transitorietà, attraverso il quale l’artista celebra la vita nel suo incessante anelito all’eterno.
Gli ultimi chilometri prima di arrivare a Cefalù sono caratterizzati da intenso traffico, anche di motociclette e da numerosi passaggi a livello. La sistemazione è in pieno centro storico della città all'Hotel Giara, buona. Peccato che per rimessare le biciclette ci hanno chiesto 5 euro a bici.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.
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