Tappa n ° 11 Forza D`Agrò - Milazzo
Tappa n ° 11 Forza D`Argò - Messina - Milazzo Km 108 Disl+ 757 Temp 18°C. cielo sereno vento teso
La cena di ieri sera al Borgo D'Agrò merita una menzione super, per quanto già preparati ad un ottima cena a base di pesce, la realtà ha superato ogni fantasia. Un cenno alle portate: Oltre le aspettative
antipasti di mare freddi: carpaccio di tonno, spada al limone, gamberetti in salsa rosa, insalata di polpo, caponata al tonno, ostrica. Antipasti caldi: involtini di spada, cozze gratinate, scampo, seppia alla piastra, spada alla piastra, gamberetti fritti, pesce angelo in pastella.
primi: linguine allo scoglio, paccheri in salsa di sarde, risotto di mare. Secondi: Grigliata mista con ogni assortimento possibile,. Dessert: sorbetto al limone, frittella di ricotta e pistacchio. Alcolici limoncello, crema di pistacchio, liquore di melone, amaro del capo. Caffe.
Dico che ci siamo impegnati a fondo per restituire i piatti vuoti. Tutto molto buono e curato, pesce freschissimo. Prezzo con due bottiglie di vino 160 euro in 4.
Questa mattina la deliziosa colazione a buffet del nostro hotel è stata contenuta per le calorie della sera prima da smaltire. Prima di scendere sulla statale abbiamo fatto un giretto per il borgo che è delizioso, sia per le stupende vedute sul mare e sui monti, sia per le viuzze caratteristiche e le chiesette. Per chi passasse di lì, perderselo sarebbe da stolti. La discesa in fretta nella fresca aria del mattino, solo sul lungomare di Sant'Alessio Siculo ci togliamo la mantellina.
La pedalata prosegue sul lungomare, ma a tratti dobbiamo risalire sulla statale perché la mareggiata ha rotto parte del percorso e ci sono diversi cantieri per riprestinare in tempo in quanto la stagione estiva è imminente. Una prima sosta caffè a Scaletta Marina, poi verso Messina il percorso diviene obbligato e il traffico intenso, non sempre vi è lo spazio di sicurezza ed è un continuo strombazzare di clacson. Metteteci un bel po' di buche sul fondo stradale e vi renderete conto che per sopravvivere occorrono doti di equilibrismo e audacia non indifferenti. Arrivati a Messina approdiamo al Duomo, si approdiamo, perché due enormi navi da crociera stanno alla nostra destra e 100 metri a sinistra c'è la bella piazza del duomo con campanile e chiostro. Sul campanile un grande orologio che segna oltre alle ore anche giorni, anni, segni zodiacali etc. Peccato che siamo arrivati alle 12,45, le statue in movimento ci sono solo alle 12. Non distante dal Duomo vi è l'antica chiesa della Santissima Maria Assunta dei Catalani, l'unica non distrutta dal terremoto del 1908, che causò oltre sessantamila morti. Sulla piazza anche la bella fontana di Nettuno.
Essendo a Messina non potevamo esimerci dalla classica colazione granita di caffè con panna e brioches. Una vera delizia anche se era ormai l'una passata.
Ripartiamo per Capo Torre Palo, la punta estrema Nord dove lo stretto ha la larghezza minima. L'acqua è cristallina, il sole caldo anche se c'è brezza, la spiaggia invita al bagno, ma non abbiamo coraggio di provare. In una panetteria prendiamo tranci di pizza, focaccia e pane da mangiare sulla spiaggia. Dopo circa un'ora riprendiamo il pedalare sull'ultimo lato, quello verso nord della Trinactria, la direzione è Palermo. Quasi tutto il tratto fino a Milazzo è sulla SS 113, salvo alcuni chilometri già in vista della ciminiera di Milazzo sul lungomare. Gli ultimissimi chilometri sono ancora sulla nazionale molto trafficata. L'Hotel Medici dove abbiamo prenotato è nel centro e ci offre un buon servizio a un prezzo competitivo. Cena tradizionale al ristorante, La Campagnola a soli due passi.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.
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